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lunedì 30 gennaio 2012

Siria, l'allarme della Clinton "L'Onu intervenga subito"

da www.repubblica.it

MEDIO ORIENTE

Domani riunione del Consiglio di sicurezza, gli Usa fanno pressione per un impegno della comunità internazionale a porre fine "ai violenti e brutali attacchi" del regime al suo popolo

WASHINGTON - Hillary Clinton entra in gioco in prima persona sulla crisi siriana. Domani parteciperà alla riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, cui chiederà di "agire" subito per porre fine "ai violenti e brutali attacchi" delle forze di Bashar el Assad contro i dimostranti.
Malgrado la ripetuta opposizione della Russia (insieme alla Cina, il principale alleato di Damasco) al varo di una risoluzione di condanna, Clinton ha annunciato che domani dal Palazzo di Vetro invierà "un chiaro messaggio al popolo siriano: siamo al vostro fianco".

Domani il Consiglio di Sicurezza ascolterà dal segretario generale della Lega Araba, Nabil al Araby, il rapporto degli osservatori inviati in Siria. In oltre 10 mesi la sanguinosa repressione della rivolta, da parte del regime di Bashar el Assad, ha causato secondo stime Onu oltre 5.400 morti. La situazione sul terreno è sempre più tesa. Secondo attivisti citati dalla tv al-Jazeera, i morti oggi sono almeno 45. Stando ai Comitati di coordinamento locale in Siria (Lccs), tra le vittime vi sono almeno una donna e sei bambini. Sul loro sito Internet, gli attivisti di Lccs denunciano l'uccisione da parte delle forze governative di 25 persone a Homs, città della Siria centrale. Altre sette persone, riferiscono, sono state uccise a Daraa, nel sud (dove a metà marzo dello scorso anno sono iniziate le proteste antigovernative), cinque nei sobborghi di Damasco e due a Idlib, nella Siria nordoccidentale.

(30 gennaio 2012)

martedì 17 gennaio 2012

Kazakistan: elezioni, stravince Nazarbayev. Osce, voto non democratico

Articolo tratto da ASCA (http://www.asca.it)

Kazakistan: elezioni, stravince Nazarbayev. Osce, voto non democratico

(ASCA-AFP) - Astana, 16 gen - Vittoria schiacciante nelle elezioni parlamentari in Kazakistan di Nur Otan, il partito del presidente Nursultan Nazarbayev, che ha ottenuto l'80.74% dei voti. Altri due partiti hanno superato la soglia del 7%, garantendosi cosi' una rappresentanza nella Camera bassa: il partito democratico kazako Ak Zhol, che ha ottenuto il 7.46% e il partito comunista, stanziatosi al 7.2%. Il voto in Kazakistan si e' svolto in un momento delicato per il paese, dopo gli scontri avvenuti a dicembre a Zhanaozen tra gli scioperanti del settore petrolifero e le forze dell'ordine, che hanno causato 16 morti. ''E' una nostra vittoria comune, significa che i kazaki vogliono continuare a sostenere la nostra politica di stabilita' e unita''', ha commentato Nazarbayev. Ma l'Osce, nel suo rapporto sulla regolarita' delle operazioni di voto, ha dichiarato che le elezioni di ieri ''non hanno rispettato i principi democratici''. ''Nonostante le ambizioni del governo di rafforzare il processo democratico, le legislative del 15 gennaio non hanno ancora rispettato i principi fondamentali di una elezione democratica'', si legge nel documento dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa diramato questa mattina. red/lus/bra